PFAS è l’acronimo inglese di PerFluorinated Alkylated Substances, ovvero sostanze che contengono almeno un atomo di carbonio completamente fluorurato. Le sostanze perfluoroalchiliche (PFASs) sono composti chimici utilizzati in campo industriale per la loro capacità di rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi. I PFAS, infatti, vengono impiegati fin dagli anni ’50 per la produzione di numerosi prodotti commerciali: impermeabilizzanti per tessuti, tappeti, pelli, insetticidi, schiume antincendio, rivestimento dei contenitori per il cibo, cera per pavimenti e detersivi. Possono essere presenti in pitture e vernici, farmaci e presidi medici. Tra gli acidi perfluorocarbossilici il più diffuso è l’acido perfluorottanoico (PFOA), il quale ha numerose applicazioni sia industriali che commerciali, un altro è l’acido perfluorottanosulfonato (PFOS), intermedio chimico impiegato nella produzione di polimeri fluorurati e come tensioattivo nelle schiume degli estintori.

I PFAS sono contaminanti emergenti dell’ecosistema e sono i composti fluorurati maggiormente riscontrati nei campioni ambientali. Hanno causato contaminazione ambientale negli anni a causa della loro stabilità termica e chimica, che li rendono resistenti ai processi di degradazione esistenti in natura. Oltre alla tendenza ad accumularsi nell’ambiente, i PFAS persistono anche negli organismi viventi, compreso l’uomo, dove risultano essere tossici ad alte concentrazioni (Cao Y & Hg C., 2021; Fenton SE et al., 2021). Una volta che queste sostanze entrano nell’ambiente per contaminazione dell’acqua, entrano nella catena alimentare attraverso il suolo, la vegetazione e le coltivazioni, gli animali e quindi gli alimenti (Roth K. et al., 2021; Stenland K. & Winquist A., 2021). Infatti, l’esposizione dell’uomo ai PFAS avviene principalmente per via alimentare, oltre che per inalazione e ingestione di polveri. È stato dimostrato che hanno la capacità di accumularsi nell’organismo (De Silva A.O. et al., 2021; Blake B.E. & Fenton S.E., 2020).

I PFAS, in particolare, sono riconosciuti a livello medico come interferenti endocrini, in grado quindi di alterare tutti i processi dell’organismo che coinvolgono gli ormoni, responsabili dello sviluppo; del comportamento; della fertilità e di altre funzioni cellulari essenziali (Sinclair G.M. et al., 2020; Braun J.M., 2017).

IDROGEOLAB srl, nell’ottica di migliorare sempre i propri servizi e di adottare le migliori tecnologie per essere al passo con le richieste di mercato, con l’ultimo rinnovo ACCREDIA del 2022 ha esteso l’accreditamento a due prove relative alle sostanze perfluoroalchiliche (PFASs) nelle acque e nei rifiuti liquidi acquosi con l’uso della tecnica LC-MS/MS (strumento Agilent LC/MSD Triple Quadrupole 6400 series)

In particolare, le due prove accreditate sono le seguenti:

  • Per le Acque destinate al consumo umano, Acque di scarico e Acque naturali i seguenti parametri:
    • Acido perfluoroottanoico (PFOA)
    • Acido perfluoroottanosolfonico (PFOS)
    • Acido difluoro{[2,2,4,5-tetrafluoro-5-(trifluorometossi)-1,3-diossolan-4-il]ossi}acetico
    • Acido dimerico esafluoropropilossido (HFPO-DA) (GenX)
    • Acido perfluorobutanoico (PFBA)
    • Acido perfluorobutansolfonico (PFBS)
    • Acido perfluorodecanoico (PFDA)
    • Acido perfluorodecansolfonico (PFDS)
    • Acido perfluorododecanoico (PFDoA)
    • Acido perfluorododecanosulfonico (PFDOS)
    • Acido perfluoroeptanoico (PFHpA)
    • Acido perfluoroeptansolfonico (PFHpS)
    • Acido perfluoroesanoico (PFHxA)
    • Acido perfluoroesansolfonico (PFHxS)
    • Acido perfluorononanoico (PFNA)
    • Acido perfluorononansolfonico (PFNS)
    • Acido perfluoropentanoico (PFPeA)
    • Acido perfluoropentansolfonico (PFPeS)
    • Acido perfluoroundecanoico (PFUnA)
    • Acido perfluoroundecansolfonico (PFUnS)
  • Acido perfluoroottanosolfonico (PFOS) nei rifiuti liquidi acquosi.

Per richiedere informazioni scrivere a info@idrogeolab.it, siamo a vostra disposizione.